lunedì 11 ottobre 2010

la GF Italia raccontata da Luca Neroni..

Sabato è stata davvero una bella giornata di ciclismo, peccato non ci sia stata l'occasione di condividerla con tutti Voi ma magari chissà il prossimo anno...comunque a parte il fresco mattutino poi una volta partiti abbiamo tenuto un'andatura dignitosa senza strafare o seguire i vari gruppetti che si formano inesorabilmente all'avvio...in mezzo ad un bel gruppetto tenevamo i 35/40 di velocità fino al bivio medio/lungo dove abbiamo svoltato dopo soli 16 km e ci siamo ritrovati in 1/3 dei componenti del gruppo originario. Di lì via per Serramazzoni salita pedalabilissima con pendenze tra il 3% max 6%. Nessuno ci ha superati, anzi abbiamo salutato la compagnia e chiacchierando sulla fattibilità dei mutui a tasso fisso o variabile, abbiamo scollinato senza problemi dopo 16 km di ascesa superati solo da un fenomeno che poi si è fermato in cima a autocompiacersi con parenti e amici.
Discesa tecnica e per questo molto apprezzata dal Tonno, il quale non conoscendola ha preferito non tirare. Quì eravamo a ruota di un foltissimo gruppo di Sportissimo Top Level che avevano deciso di fare l'ultima GF di stagione insieme e che poi a metà discesa si sono dovuti fermare per aspettare un compagno che aveva forato! Quindi ci siamo trovati in 4-5 fino alla salita di Prignano, 4 km con pendenze tra l'8% ed il 6% ma niente di preoccupante se affrontate senza forzare. Eravamo in compagnia di uno di Cologna Veneta il quale ci ha dato una mano in pianura salvo poi staccarsi sul secondo e ben più micidiale strappo del Passo 3 Croci, vera e propria "croce" inaspettata..si perché infatti per nulla segnalato fintantochè non ti trovi un bel cartello senza nomi di riferimento con su scritto "tratto duro m. 1850 pendenza 15%"..pendenza 15%?!?!?!?ma massima o media??per tutti i 1.850m o solo per alcuni tratti?? Beh era la pendenza media con tratti anche al 17% e durava esattamente per tutti i maledetti 1.850 m..Presi dalla disperazione o dall'incoscienza, vedete voi, dopo aver preventivamente abbonato i punti che avrebbe perso il Tonno per le madonne che avrebbe tirato, ho visto il Capitano affondare di potenza sui pedali, ed io a fatica a ruota e totalmente in apnea, risalire metro dopo metro l'erta facendo il vuoto alle spalle delle numerose persone che avevano già iniziato lo strappo prima di noi tra cui un Avesani che quando ci ha visti passare è rimasto di m....!!! Una volta allo scollinamento, stupiti e increduli dell'azione involontaria, dopo avere ripreso fiato e nonostante qualche doloretto di crampi in arrivo, abbiamo affrontato l'ennesima discesa (molto bella e panoramica tra l'altro) per poi involarci verso l'arrivo con ben 30 km di piacevolissima pianura con vento contrario. Abbiamo raccolto un gruppo di cadaveri che ci siamo portati letteralmente all'arrivo salvo che su un cavalcavia ci siamo ritrovati soli io e Marco e abbiamo dovuto decidere se proseguire fino all'arrivo o aspettare gli altri che nel frattempo si stavano riportando sotto. Ai meno 2 km dal traguardo lo scatto bruciante del Capitano faceva la prima selezione , poi Neroni tentava l'allungo in contropiede, per sfinire definitivamente il gruppo di 7-8 che ovviamente sempre a ruota si risvegliano solo nel finale, cercando di tirare la volta al Tonno che ai meno 200 in progressione e senza alcun problema tagliava la linea d'arrivo poco prima delle 14.
Il resto è stato un pasta party decente ed un rientro tranquillo in macchina dopo una giornata di bel ciclismo passata in compagnia di un amico!

1 commento:

  1. Bel racconto Neroni. Ottima proprietà di linguaggio :)

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